Le partite 2019

Stagione 2019

Le partite





30 marzo: Kingsgrove 2nd XI CC
Settimo Milanese, Lombardy League, 30 ov.
Risultato: sconfitta per 60 runs
Kingsgrove 2nd XI CC 305 x 4 / Idle CC 245 x 7
Idle CC: Carlo, Anton, Umair, Kamrul, Shaun (c), Fabio, Sunny 1, Haq (wk), Sunil (wk), Maninder, Alberto
Best in show: Umair, che si difende con palla (3-0-31-1) e mazza (26)
Worst in show: il Presidente Carlo e Alberto, che iniziano la corsa per aggiudicarsi i nostri due prestigiosi trofei.

In attesa che il New Radish prenda forma e sostanza, si gioca la Lombardy League a Settimo.
Prima della stagione, incontriamo Kingsgrove con una squadra piuttosto buona anche se corta (siamo solo in otto dell'Idle, aiutati da amici e conoscenti); rientra Shaun.
Chi scrive queste note non era presente, per cui si basa sullo scorebook, qua e là un po' creativo. Toss perso (ben fatto capitano) si lancia. Come al solito il nostro attacco è poco penetrante – alla fine prenderemo solo quattro wickets – e per di più abbastanza costoso, con una media di dieci runs concessi a over. Haq, Sunny 1 e perfino Fabio sono sotto media, altri stanno sopra, ma alla fine ci ritroviamo 305 runs sul groppone, davvero tanti.
In battuta purtroppo perdiamo subito il Presidente per un LBW che anche ci scrive, assente dalla partita, ha visto benissimo che non c'era. Ci si consola con il fatto che si tratterà dell'unico duck della giornata, con tutti gli altri battitori tranne uno in doppia cifra e tre not out, Sunil e Maninder ultimi due e Shaun ritirato (chissà perchè) su un personale di 46; Alberto, schierato al n. 11, non ha battuto.
Insomma, per riassumere, non perdiamo tutti i wickets ma finiamo i 30 overs corti di 60 runs, avendo messo sul tabellone 245 punti, tanti per noi ma non abbastanza per vincere.
Che dire: chiari e scuri. Bene in battuta, meno al lancio. Si tratterà di essere più incisivi in attacco e si arriverà a pareggiare i due innings. Alla prossima, sullo stesso pitch, magari con una squadra al completo.



28 aprile: Milan Lions CC
Settimo Milanese, Lombardy League, 30 ov.
Risultato: sconfitta per 31 runs
Milan Lions 116 all out in 27 ov. / Idle CC 85 all out in 29.3 ov.
Idle CC: Carlo, Indika 2, Hans, Sunil, Silvio (wk), Shaun (c), Umair, Haq, Shantha, Marco, Alberto
Best in show: bene i lanciatori, soprattutto Landi e Umair
Worst in show: male i battitori (tre ducks e solo in due in doppia cifra)

Seconda partita contro i giovani del Milan (che avevano battuto Kingsgrove la settimana precedente). Vinto il toss si sceglie di lanciare, tentando di limitarli nel punteggio per poi avere un target accettabile da inseguire.
E in effetti la tattica dà i suoi risultati: tutti si comportano bene al lancio, con il Landi (6-0-24-3) e Umair (3-0-14-3) sugli altri, e due wicket anche per Shaun e Alberto. Il Milan Lions si ferma a 116 runs e non arriva neppure alla fine dei 30 overs a sua disposizione. Insomma, tutto pare mettersi per il meglio: forti dei 245 runs che abbiamo fatto nella partita precedente, un target di 117 pare più che abbordabile.
E invece. E invece no: tutti i nostri battitori sembrano spenti, incapaci di fare punti, con le braccia molli (per dire: tra tutti realizziamo solo quattro "4" e cinque "2", tutti gli altri runs per arrivare a 65 sono corse singole, oltre a 20 extras).
Insomma una partita stregata. E' vero che i lanciatori avversari non erano male, ma non tali da limitarci in questo modo, anche perchè i battitori li avevamo.
Comunque è andata così. Ci rifaremo tra tre giorni incontrando il Milan vero.




1 maggio: Milan CC
Settimo Milanese, Lombardy League, 30 ov.
Risultato: sconfitta per 231 runs
Milan CC 296 x 4 / Idle CC 65 all out in 25 ov.
Idle CC: Carlo, Manpreet, Chatu, Shaun (c), Indika 2, Haq, Umair, Shantha, Silvio (wk), Hans, Alberto
Best in show: con un punteggio così....
Worst in show: i battitori

Ennesima partita col Milan (ma che del Milan dei bei tempi ha solo il nome) e terrificante sconfitta, almeno nelle differenze di punteggio. Poi tutto si è svolto in amicizia (e vorrei anche vedere che no), ma perdere per 231 runs non è cosa da tutti i giorni.
Comunque perdiamo il toss e lanciamo. I primi overs (Shaun e Alberto) non lasciano presagire nulla di buono: i due openers viaggiano su una media di sue punti a palla. Poi prendiamo due wickets con due palle di fila (una di Alberto e una di Shaun), ma le cose non cambiano di molto. Il n. 3, Ifran, inizia pian pianino ma arriverà alla fine con 115 overs, appoggiato da altri due battitori che certo non si risparmiano.
Il nostro fielding non è alla fine malvagio; certo se non fossero cascati due catches in un over del povero Umair sarebbe stato meglio, ma alla fine non sarebbe cambiato nulla.
Finiamo con una eliminazione all'ultima palla ma con un fracco di punti sul groppone, certo troppi per sperare di farne di più.
In battuta, anche se demotivati, certo si poteva fare qualcosa di più. E' vero che i lanciatori milanisti sono bravi, precisi e incisivi, ma insomma raggranellare solo 43 runs con la mazza è comunque un po' poco. Il solo capitano mette insieme una stentata doppia cifra (11), eliminato run out da Indika2, ma almeno abbiamo un solo duck.
Ultimo wicket, Silvio e Alberto, con Nand che entra al lancio. VIETATO farsi eliminare da lui. Ma dopo lunga resistenza e una partnership di 15 (la seconda del nostro innings) Alberto capitola alzando una palla, preda di un fielder affamato.




25 maggio: Entrecasteaux CC
Entrecasteaux, 35 ov.
Risultato: sconfitta per 9 wickets
Idle CC: John (wk), Hans, Umair, Sunny 1 (wk), Sunil, Alberto, Amir, Amhed, Fabio, Robert, Giò (c)
Idle CC: 166 x 10 in 34.1 ov. / Entrecasteaux CC 171 x 1 in 24.4 ov.
Best in show: Sunny 1 (che prende l'unico wicket) e Amir (che batte più della metà dei nostri punti)
Worst in show: il tempo, che impedisce di giocare la seconda partita.

L’auto presidenziale pronta a partire è lì posteggiata. Binasco, venerdì dopo pranzo.
Ad attenderci due dei quattro presidenti, Joe e John. Terminate le complicate operazioni di carico del bagaglio, sempre troppo ingombrante e appesantito dalla spesa, ci mettiamo in marcia destinazione Entrecasteaux, prima trasferta per la stagione 2019.
Buon umore a palate e un gran piacere di ritrovarsi. Il viaggio, lungo, scorre piacevolmente, grazie a Joe e alla sua ammiraglia e nonostante la birra calda e il tamarro turco-tarro-tedesco che ci scassa l’anima in autostrada tra Ovada e Monte Carlo.
Entrecasteaux ci accoglie, bella e sonnolenta, venerdì sera, poca gente in giro. Puntiamo al Cafè du Cours dove becchiamo Lenny, manco farlo apposta, che ci fa compagnia per un paio di giri di Pastis, tanto per calarci nella parte.
Ne scaturisce un’ottima serata, la carbonara fa da traino a chiacchiere sparse, a vanvera, deliri su calcio e cricket. Volano bottiglie di rosso, di bianco, qualche birra e insensatezze sesquipedali sulla formazione per l’indomani, grande musica in sottofondo. Dai Ramones al James Taylor Quartet, dai Blur agli Oasis passando per Lotuseaters, The Chills, Bad Manners, The The, Damned e Clash, Joe pesca un inarrivabile Dukes of Stratosphere. Troppe sigarette.
L’ indomani arriva e presenta il conto della nottata. Facce non proprio sveglie, teste pesanti, bocche impastate, stomaci violentati. Due cafè au lait a cranio risistemano gli equilibri intestinali poi, non senza qualche difficoltà, guadagnamo il campo. Nel frattempo si palesa Sir Robert dopo giorni di vagabondaggio oltralpe. Quindi è il turno di Fabio e dei suoi due rinforzi, Amir e Ahmed.
Joe vince il toss e andiamo in battuta, è un ecatombe. Cadono John (2), Hans (4, ma stava giocando bene), Umair (5) e Sunil (2), prima del decimo over ci ritroviamo decimati ad un poco confortante 29/5, entra Alberto. Sopravvive i primi due assalti a occhio e con qualche difficoltà a stabilizzare la visuale del pitch che ora è in piano, ora balla, ora sembra piegato obliquamente sul lato. Neanche il tempo di raccapezzarsi ed è Sunny ad uscire (9), dinamica poco chiara ma sfiga senz’altro gigante. Peccato, sembrava in palla.
Si presenta al crease Amir. Robert, umpiring at square leg, raccomanda ad Alberto di dire al nuovo entrato che c’è un sacco di tempo. Amir recepisce il messaggio e comincia pian piano a costruire ciò che sarà un (inutile) innings perfetto. Alla fine per lui saranno 87 i runs (eliminato a due palle dalla fine), una partnership di 97 con Alberto, che ne metterà insieme 14 faticose ma volute. Fabio e Ahmed racimolano un 7 a testa contribuendo a raggiungere quota 165. Non molto, ma visto l’inizio qualcosa da difendere.
Umpire Maurice mi dice che è un buon punteggio per questo campo. Dipende per chi, infatti il secondo innings è una via crucis.
L’apertura francese Brad, neozelandese e già nostro eversore al sabato due anni fa, ci castiga senza pietà, coadiuvato prima da Andy, che picchia violentemente un sei e tre quattro clamorosi sul long-off che non ricordavo fosse in grado di fare, prima di cadere, su una di queste incredibili legnate, per un’altrettanto incredibile catch preso da Amir sul long-off boundary.
Vishnu completa l’opera e i padroni di casa raggiungono i 171 con ancora 6 over a disposizione. Nel mentre viene colpito da un bouncer di Amir sullo zigomo, si riprende, mette il casco e riprende a legnare. Sconfitta per 9 wicket, forse un po' troppo severa, ma soluzioni al lancio per Brad, oggi, davvero non ne abbiamo.
Il dopopartita al campo è rapido, esaurite le strette di mano e la prima birretta di rito ci si accomiata. Robert prima di separarci dispensa la sua eucarestia, la serata sarà un delirio.
Prevista una spaghettata con bottarga chez nous, courtesy of Fabio. Noi ci si reca a Selernes per un aperitif dai contorni pulpfictioneschi.
Grazie all’infallibile fiuto dell’inglese finiamo nel bar dei vecc di Salernes dove l’oste è un mega patito del pallone, tifoso dello Stade Reims del quale è stato calciatore, seconda squadra, ai tempi d’oro. Ha giocato con Jonquet e qualche altro, ha conosciuto e si è allenato con Kopa e Marche. Purtroppo il livello del mio francese è pari al mio fast-bowling e la conversazione non decolla mentre in testa monta il delirio. Robert invece conversa come se fosse dalla Dina a Rongio. Uomo di mondo.
Un tremendo temporale prima di cena rovescia secchiate d’acqua, fa saltare la corrente, la connessione web e non lascia presagire niente di buono per l’indomani.
La cena riesce buona e parecchio divertente, ci limitiamo rispetto alla sera prima, complice il fatto che nessuno ha più sigarette. L’eucaristia comunque prosegue i suoi effetti. Loquacità, aneddoti, battute e risate e un po di musica. Al termine bridge-pissing e spaghetti-fucking-cricket by Sir Robert mentre Joe, sfinito, è sprofondato sul divano.
Domenica mattina, cafè au lait e croissant seduti al bar, comincia a piovere. Giunti al campo Sunny e Sunil ci ragguagliano sulla loro serata biscottata. Risate.
Risate che finiscono presto mentre la pioggia aumenta d’intensità e la partita viene annullata.
Dopo i saluti e un ultimo drink ripartiamo per l’ Italia. Divertente, molto. Si poteva giocare di più, peccato. Compagnia ineguagliabile, come sempre.
(Alberto)







15 giugno: Cheema CC
Settimo Milanese, Lombardy League, 30 ov.
Risultato:
Idle CC:
Idle CC:
Best in show:
Worst in show:




22 giugno:
Zuoz Cricket Festival, ov.
Risultato:
Idle CC:
Idle CC:
Best in show:
Worst in show:



22 giugno:
Zuoz Cricket Festival, ov.
Risultato:
Idle CC:
Idle CC:
Best in show:
Worst in show:





23 giugno:
Zuoz Cricket Festival, ov.
Risultato:
Idle CC:
Idle CC:
Best in show:
Worst in show: